Si comunica che, a partire dall’anno d’imposta 2025, i gestori delle strutture ricettive non sono più tenuti alla predisposizione e alla trasmissione del Modello 21 (Conto di Gestione) entro il termine del 30 gennaio 2026.
Il superamento di tale obbligo discende dall’Ordinanza n. 1527/2026 delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione, pubblicata il 23 gennaio 2026, che ha affrontato un regolamento preventivo di giurisdizione in materia di omesso riversamento dell’imposta di soggiorno.
Con detta Ordinanza, la Corte di Cassazione ha fornito un chiarimento definitivo sulla posizione giuridica dei gestori delle strutture ricettive a seguito della riforma introdotta dall’art. 180 del Decreto-Legge n. 34/2020, che ha modificato la natura del loro ruolo, qualificandoli come responsabili d’imposta e non più come agenti contabili.
In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che:
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le controversie relative all’omesso, tardivo o parziale riversamento dell’imposta di soggiorno rientrano nella giurisdizione del giudice tributario e non in quella della Corte dei Conti;
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il gestore della struttura ricettiva, in quanto responsabile d’imposta, è obbligato al versamento dell’imposta anche in assenza di effettiva riscossione nei confronti del cliente.
L’Ordinanza n. 1527/2026 rappresenta un passaggio fondamentale nella disciplina dell’imposta di soggiorno, poiché chiarisce che:
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il gestore non opera più come mero intermediario o esattore;
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l’obbligo di riversamento dell’imposta è autonomo rispetto alla riscossione;
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viene meno la configurabilità di un danno erariale riconducibile a un agente contabile;
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risulta pertanto esclusa la giurisdizione contabile e, conseguentemente, l’obbligo di rendicontazione tramite Conto di Gestione.
Alla luce di tali principi, deve ritenersi definitivamente cessato, su tutto il territorio nazionale, l’obbligo di presentazione del Modello 21 alla Corte dei Conti da parte dei gestori delle strutture ricettive.
Resta fermo, naturalmente, l’obbligo di corretta dichiarazione e versamento dell’imposta di soggiorno secondo le disposizioni regolamentari comunali e la normativa tributaria vigente.





